Le origini si fanno risalire agli Ausoni che l'avrebbero fondata cinque secoli prima della guerra di Troia. Alcuni sostengono che il paese sorse sul sito che vide fiorire la città magno-greca di Temesa la quale, assoggettata dai Bruzi, venne via via conquistata da Annibale e, poi, dai Romani. Nel 983 durante il pontificato di Benedetto VII la chiesa di Malvitodivenne diocesi fino al 1160, quando fu unita alla diocesi di San Marco Argentano.Nel 1057 fu conquistata dai Normanni: Roberto Altavilla prese Malvito con un astuto stratagemma che gli valse il nome di Guiscardo (l'astuto).


I feudatari di Malvito

Roberto Altavilla detto Scalone, conte . Dopo una lunga dominazione longobarda Roberto Altavilla può essere considerato il primo feudatario di Malvito. Terzogenito del celebre condottiero normanno Roberto il Guiscardo e della principessa longobarda Sikelgaita, fu titolare della contea di Malvito e Scalea dal 1083 al 1096.

Seguirono altre famiglie normanne fino al 1194.

Goffredo, abate di Montecassino. Ebbe in commenda nel 1194 la terra di Malvito su esplicita volontà dell'imperatore svevo Enrico VI, figlio di Federico Barbarossa.

Mauro De Mira, nobile. Venne designato castellano di Malvito da Goffredo di Montecassino fino al 1197.

storia


Le notizie di questa pagina mi sono state fornite da Giovanni Cristofalo, appassionato studioso della storia di Malvito.

Federico Hohenstand, nobile tedesco. Ribelle alla corona sveva, assieme ad altri nobili, ai comandi della regina Costanza D'Altavilla, ultima erede al trono normanno, nel 1197 si impossessò di Malvito con una sanguinosa quanto abile azione militare. La sua signoria non durò a lungo.

Nel secolo XII Malvito godette della demanialità regia degli Angioini.

Nicola De Orcla , cavaliere francese. Ricevette da re Carlo I° D'Angiò il "castrum Malveti" dal 1269 al 1270.

Famiglia De Pernoy, baroni.. Famiglia spagnola documentata a Malvito nel 1270.

Famiglia Stefanucci, nobili. Sono presenti nelle vicende feudali di Malvito dal 1270 al 1399.

Famiglia Sanseverino, principi. Governarono Malvito dal 1399 al 1605. I Sanseverino, originari di Bisignano, assieme ai Ruffo, ai Caracciolo e agli Spinelli, furono tra le più ricche famiglie feudali della Calabria.

Famiglia Falangola, baroni. Imparentati ai Sanseverino, da essi ricevettero il feudo dal 1605 al 1621.

Cesare Firrao, marchese. Esercitò la sua signoria su Malvito per sette anni, dal 1622 al 1629.

Fabio De Paola, barone. Originario di Montalto Uffugo fu presente a Malvito dal 1629 al 1634. Durante la sua signoria prese corpo una feudalità riottosa ed oppressiva che generò fuga, paura e miseria. La pratica più aberrante da lui introdotta fu il "jus primae noctis" , diritto della prima notte, che fu materialmente applicato attraverso l'abuso sessuale, travisando così il concetto d'istituzione intesa come tassa sul matrimonio. Con la sua signoria ebbe inizio la cosidetta diaspora malvitana: la fuga dei sudditi che diedero origine a numerosi centri nel cosentino.

Famiglia Monaco, baroni. Governarono Malvito dal 163 al 1650.

Famiglia Telesio, nobili. Parenti del grande filosofo e matematico cosentino Bernardino Telesio, ressero il feudo dal 1650 al 1667. Titolare fu Muzio Telesio, personaggio amante della cultura e dell'arte.

Famiglia De Cardenas, baroni. Furono presenti a Malvito dal dal 1667 al 1668.

Famiglia Sambiase, duchi. Della lunga permanenza dei Sambiase a Malvito solo di due esponenti si hanno notizie: Paolo Sambiase e Saverio Sambiase che sposò nel 1732 la sorella di Roberto Telesio, Giulia. I Sambiase ebbero fissa dimora a Malvito che elevarono a rango di Ducato dal 1688 al 2 agosto 1805, quando fu emanata la legge sulla eversione dei feudi voluta da Napoleone Bonaparte che decretò (solo sulla carta) la fine del regime feudalistico. Sotto la loro signoria si formarono altre famiglie nobili che ebbero un ruolo preminente nelle vicende feudali della cittadina dell'Esaro, quali i conti Mirabelli, i baroni Ariani, e , fra tutti, i baroni La Costa.

Famiglia La Costa, baroni. L'ascesa di questa potente famiglia nobiliare di Malvito ebbe origine con la dinastia dei borboni al trono di Napoli, durante la reggenza di Ferdinando IV (1783). I capostipiti di questa famiglia furono Lodovico e il fratello minore Giovantonio. Questi due intraprendenti notabili napoletani diedero inizio ad un vero e proprio impero economico, ponendosi alle dipendenze dei Sambiase, dai quali avevano avuto il compito di amministrare il demanio ducale. Per i loro servizi ottennero dallo stesso duca, oltre a numerose terre del feudo, anche le investiture di baroni del regno di Napoli.